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Costellazioni familiari sistemiche secondo Bert
Hellinger |
Come avviene una costellazioneEsaminiamo una costellazione familiare di gruppo (v.) dove molti aspetti sono più e evidenti. Questo esempio è volutamente molto Ci si può avvicinare alle costellazioni solo con l’esperienza diretta. La scelta del clienteIl conduttore chiede se qualcuno vuole lavorare con lui, quindi scegli la persona più adatta (v.). Chiede al cliente quale problema ha. Succede abbastanza frequentemente che il cliente non abbia una visione chiara del suo problema, ed allora il conduttore lo aiuta a centrarsi, cioè a mettersi in contatto con i suoi bisogni reali. La verificaDa questo colloquio iniziale può anche risultare che il richiedente non è (ancora) pronto ad affrontare una costellazione. Questo è sempre molto visibile, esempio perché divaga e non arriva mai al punto essenziale. Allora il conduttore lo dice al cliente. A chi non conosce le costellazioni può sembrare che il cliente sia stato abbandonato, in realtà è già avvenuto un forte intervento sistemico. Per lui si è aperta una nuova possibilità di consapevolezza. L’indagineL’indagine viene fatta per determinare i fatti che sono importanti per la rappresentazione e le prime volte sembra molto sorprendente. Si tralasciano le cose che normalmente riteniamo importanti, per concentrasi solo su ciò che è, ad esempio sulla composizione della famiglia, chi è stato escluso, che è morto prematuramente ecc. (v. quali cose vengono chieste nella costellazione). Anche qui la scelta di dove condurre l’indagine viene fatta ascoltando attentamente il cliente (ed i suoi movimenti) e soprattutto entrando in contatto con il campo. I rappresentatiQuando arriva il momento giusto il conduttore seleziona o fa selezionare al cliente delle persone che rappresentino componenti importanti della famiglia o elementi importanti della vita del cliente. La rappresentazioneQuello che accade a questo punto è veramente impressionante per tutti. Ciascun rappresentante comincia ad agire ed a sentire come la persona che rappresenta, pur non sapendone nulla <(v. non è un indagine investigativa, pagina sui rappresentanti)>. Si percepisce con chiarezza l’azione di una forza più grande che, pur lasciando le persone nella loro piena consapevolezza, le guida fermamente per raggiungere i suoi scopi. Qui si vedono i veri legami, come alla base di tutto ci sia l’amore, come i comportamenti nostri e degli altri siano determinati in massima parte da eventi esterni alla nostra vita. Quello che avviene qui è assolutamente imprevedibile. Per il facilitatore l'esperienza non serve a nulla, non succede mai che due costellazioni possano avere un ecorso simile. Nel lavoro è profondamente coinvolto ogni partecipante (v.) (anche se magari sta sonnecchiando, perché ha bisogno di esporsi di meno a quel fiume di energia). Il conduttore si tiene sempre in sintonia con l’energia del gruppo, che l’aiuta a capire quale strada seguire. Fine della rappresentazioneIl conduttore ferma la rappresentazione quando è arrivato al culmine dell’energia. Qualsiasi aggiunta allora toglierebbe forza al cliente ed al suo sistema. Chi si accosta alle costellazioni a volte può rimanere sbigottito. Capita che la rappresentazione metta in luce una situazione drammatica e che il conduttore decida di fermarla lì. Infatti il conduttore non è un terapeuta (v.) che cerca di combattere le malattie o di raddrizzare la situazione del cliente. Resta in ascolto del sistema e quando vede che il suo intervento non è più richiesto lascia tutto nelle mani di una forza superiore. Si inchina (v.) alla morte come alla vita [forze da un’altra parte]. Spesso (non sempre!) per il cliente la soluzione è perfettamente chiara. Il punto essenziale è che adesso il cliente ha tutto ciò che gli serve per agire (se vuole). Dopo la costellazione (v.)Allora inizia il lavoro della forza che ci guida. I partecipanti lasciano il cliente nel suo raccoglimento, con un atteggiamento di rispetto. (v). |